Cosa vedere a Lisbona in 3 giorni

Lisbona è sicuramente una delle città più visitate del Portogallo, perché oltre ad avere un grande fascino, si presta benissimo a un viaggio di tre giorni: il tempo ideale per poter esplorare i suoi quartieri storici, passeggiare tra le vie del centro e dedicare anche una giornata a una gita fuori porta.

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lisbona tram

Giorno 1: Alfama e il centro storico

Il primo giorno è sicuramente da dedicare alla parte più antica e caratteristica di Lisbona. Il quartiere di Alfama è il punto di partenza ideale: le sue strade strette e in salita, le case colorate e i piccoli belvedere raccontano la storia della città meglio di qualsiasi altra zona. Non serve seguire un percorso preciso: una delle cose più piacevoli da fare a Lisbona è proprio perdersi tra vicoli, scalinate e piccole piazze.

Nel quartiere di Alfama puoi infatti raggiungere la Cattedrale di Lisbona, conosciuta anche come , uno degli edifici religiosi più importanti della città.

Prosegui poi verso il Castello di São Jorge, uno dei punti panoramici più belli di Lisbona: costruito principalmente nel 1147 (ma le sue fondamenta sono ancora più antiche), nei secoli successivi la zona divenne anche sede del palazzo reale e uno dei centri politici della città. Oggi, però, la ragione principale per cui vale la pena salire fin qui è soprattutto il panorama. Dalle mura si apre infatti una vista ampia sui tetti di Lisbona, sul fiume Tago che la attraversa e sui quartieri che si sviluppano lungo la collina.

Il nostro consiglio? la salita fa parte dell’esperienza, ma può essere impegnativa. Se vuoi risparmiare energie per il pomeriggio, puoi avvicinarti alla zona del castello con il tram 28E o con l’autobus 737 e completare solo l’ultimo tratto a piedi.

Due famosi belvedere che non ti puoi perdere se sei in zona sono sicuramente: il Miradouro das Portas do Sol, dove ti si aprirà davanti la parte orientale della città e il Tago e poco più avanti e il Miradouro de Santa Luzia, riconoscibile per il piccolo giardino e le pareti decorate con i tipici azulejos.

Da qui puoi continuare a scendere fino a Praça do Comércio, la piazza più importante di Lisbona. Il percorso a piedi è parte integrante della visita: Alfama è uno dei quartieri in cui conviene dimenticare per un po’ la mappa e seguire le strade che scendono verso il fiume.

Praça do Comércio, lisbona
La Praça do Comércio di Lisbona.

Per concludere la giornata l’ideale è una cena accompagnata dal fado, una delle tradizioni musicali più legate alla città e al quartiere di Alfama in particolare: questo genere musicale è nato infatti nell’Ottocento nei quartieri poveri e portuali di Lisbona ed esprime la saudade, ovvero un profondo senso di nostalgia per ciò che è perduto o lontano.

Giorno 2: Baixa, Chiado e i quartieri moderni

Il secondo giorno cambia decisamente atmosfera. Dalle stradine di Alfama puoi raggiungere la Baixa, che è la parte più regolare e monumentale del centro, per poi salire verso Chiado e Bairro Alto.

La differenza del quartiere della Baixa la si nota subito dalle sue strade: la Baixa fu infatti ricostruita secondo un progetto razionale dopo il devastante terremoto del 1755, per questo le sue vie sono più regolari e i suoi ampi spazi la differenziano rispetto al labirinto dei quartieri più antichi.

Praça do Rossio è una delle piazze principali del quartiere e anche una delle più riconoscibili della città. Al centro si trova la statua di Pietro IV, mentre sul lato nord spicca la facciata maestosa della stazione ferroviaria di Rossio. La stazione è infatti interessante anche se non devi prendere il treno: il suo ingresso, con archi e decorazioni ispirate allo stile manuelino (un’interpretazione particolare e floreale del gotico, tipicamente portoghese) è uno degli edifici più fotografati della zona. Da qui parte inoltre la linea ferroviaria verso Sintra, utile se hai intenzione di seguire l’itinerario del terzo giorno.

Se percorri la Rua Augusta, ti comparirà Praça do Comércio, una delle piazze più scenografiche di Lisbona. I suoi edifici color ocra circondano tre lati dello spazio, mentre il quarto si apre direttamente verso il Tago, dove una volta qui sorgeva il palazzo reale, distrutto dal terremoto nel 1755.
Tornando verso il centro, d’obbligo è inserire una tappa all’Elevador de Santa Justa: costruito all’inizio del Novecento, è uno degli esempi più caratteristici dell’architettura in ferro di Lisbona, la cui tradizione degli ascensori urbani è nota per permettere di superare i vari dislivelli della città.

Dal quartiere ordinato della Baixa puoi dirigerti verso Chiado, uno dei quartieri più eleganti e culturalmente vivaci di Lisbona. Chiado infatti è stato per lungo tempo un punto di ritrovo per intellettuali e artisti portoghesi e conserva ancora questa atmosfera. Tra le tappe più interessanti qui c’è il Convento do Carmo. Le sue rovine sono particolarmente suggestive perché le grandi arcate gotiche sono rimaste esposte al cielo dopo il terremoto del 1755.

Il nostro consiglio? Non ti perdere il tramonto al Bairro Alto, se cerchi uno dei belvedere della zona come il Miradouro de São Pedro de Alcântara, potrai osservare dall’alto il sole scendere sulla città.

Giorno 3: gita a Sintra e Cascais

Per il terzo giorno puoi organizzare una gita fuori Lisbona e dedicarti a due delle destinazioni più conosciute nei dintorni: Sintra e Cascais.

L’attrazione più conosciuta a Sintra è sicuramente il Palácio Nacional da Pena, con le sue facciate dai colori vivaci e l’aspetto quasi fiabesco: qui non troverai la sobrietà della Baixa o l’aspetto medievale di Alfama, ma un’architettura romantica piena di colori, torri, terrazze e decorazioni. La Quinta da Regaleira è un’altra meta famosa soprattutto per i suoi giardini e per la rete di passaggi, grotte e strutture nascoste. Per una giornata sola, è meglio scegliere anche solo due attrazioni invece di riempire al massimo le ore a disposizione: Sintra merita tempo, soprattutto perché gran parte del piacere sta proprio nel suo paesaggio.

Palácio Nacional da Pena, lisbona
Il Palácio Nacional da Pena, ricostruito dalle rovine di un antico monastero.

Dopo Sintra, puoi proseguire nel pomeriggio verso Cascais, una cittadina costiera che dalla seconda metà dell’Ottocento è diventata una delle località più eleganti e frequentate nei dintorni di Lisbona. Oltre ad ammirare le sue vivaci stradine, la Boca do Inferno è decisamente un altro dei punti più noti in zona, che potrai raggiungere anche a piedi: una formazione rocciosa sulla costa dove l’Atlantico entra in una profonda cavità naturale… insomma uno spettacolo unico!

La torre di Belém.
La torre di Belém.

La sera puoi rientrare comodamente a Lisbona anche in treno (il viaggio dura circa 40 minuti) e in 3 giorni potrai dire di aver visitato tutte le attrazioni più belle anche fuori città; se invece sei più per viaggi più rilassati, puoi rinunciare alla visita a Cascais e utilizzare il terzo giorno per completare la visita di Lisbona, magari dedicandoti al quartiere di Belém (la famosa Torre omonima è un’altra chicca), a un museo o semplicemente ai quartieri che hai apprezzato di più. Se invece ti interessa il Portogallo e ti piacerebbe fare un tour più esteso del paese scopri la nostra guida per l’itinerario completo con Porto e Algarve.

Come restare connessi durante i tre giorni

Avere una connessione internet stabile e sempre disponibile durante un viaggio di tre giorni può essere estremamente utile soprattutto quando ti muovi a piedi o con i mezzi pubblici. Mappe, indicazioni stradali, traduzioni, orari e prenotazioni sono molto più semplici da gestire quando puoi collegarti velocemente senza cercare ogni volta una rete Wi-Fi di fortuna.

Con una eSIM Portogallo come quella di Quibity, puoi installare un piano dati direttamente sul tuo smartphone prima della partenza, senza dover acquistare e sostituire una SIM fisica o il tuo numero di telefono. È probabilmente la soluzione più pratica per un itinerario così “fitto” come questo: puoi utilizzare la connessione mentre esplori Alfama, cerchi un indirizzo a Chiado oppure durante la gita fuori città a Sintra e Cascais.

portogallo esim quibity

Con la tecnologia delle eSIM, ti basteranno solo quattro passaggi semplici (tutti svolti comodamente online) prima di acquistarne una e avere una connessione pronta all’uso:

  • verifica che il tuo smartphone sia compatibile: la maggior parte dei telefoni smartphone di ultima generazione lo sono, ma è sempre bene controllare qui prima di acquistarne una.
  • acquista il piano che più ti sembra adatto alle tue esigenze di viaggio: Quibity offre piani con dati a consumo o dati illimitati anche in base ai giorni di viaggio.
  • installa l’eSIM prima della partenza: ci metterai solo qualche minuto, ti basterà scansionare il QR code che ti arriverà via mail dopo l’acquisto.
  • attiva l’eSIM appena arrivato a Lisbona dalle impostazioni di rete del tuo smartphone et voilà: la tua connessione è attiva e non ti dovrai più preoccupare di nulla fino al tuo ritorno!

Domande frequenti

Sì, tre giorni sono sufficienti per vedere le principali attrazioni di Lisbona e conoscere i suoi quartieri più caratteristici. L’ideale è organizzare le giornate per zone: Alfama e centro storico il primo giorno, Baixa e Chiado il secondo e magari una gita fuori città il terzo. Se ti interessano molto anche i musei, che la città di Lisbona comunque offre in grande quantità, puoi pensare di aggiungere un paio di giorni.

Dipende dal tipo di viaggio che vuoi fare: se è la tua prima volta a Lisbona e vuoi vedere anche i dintorni, Sintra è una delle gite più interessanti da inserire nel terzo giorno. Una buona alternativa se vuoi seguire un ritmo un po’ più rilassato è trascorrere l’intera giornata a Sintra, senza aggiungere Cascais: in questo modo puoi visitare con più calma i palazzi e i giardini e avere più tempo per passeggiare nel centro storico.

Per il centro storico, camminare è spesso il mezzo migliore per muoversi e scoprire i quartieri. Lisbona è però famosa per le sue numerose salite e discese, quindi per gli spostamenti più lunghi puoi alternare gli spostamenti a piedi con metro e autobus. Il tram è poi uno dei simboli della città: la linea 28E attraversa alcune delle zone storiche più conosciute, ma può essere molto affollata quindi non sempre la soluzione più rapida.